NORME DI COMPORTAMENTO
Fair Play di vitale importanza
NORME DI COMPORTAMENTO
Da le recenti disposizioni in materia di fair play cogliamo l'occasione per aggiornare le norme di buon comportamento che accompagnano la vita sociale di AINBB.
Con l'avvento delle nuove tecnologie di comunicazione (vedi social network) si rende necessario una puntualizzazione perchè tali strumenti rimangono una grande opportunità tuttavia come tutte le cose hanno il loro lato oscuro dato dalla mancanza di filtri da parte delle persone che ne fanno uso, spesso e volentieri diventano pistole cariche in mano all'emotività umana, tale precisazione era d'obbligo per spiegare le norme che andremmo a vedere ora.
LA LIBERA ESPRESSIONE è UN BENE QUANDO NON LEDE LA DIGNITA' ALTRUI .
I COMMENTI CHE SPESSO SI VEDONO DOPO LE COMPETIZIONI VISTA LA NATURA DELLA NOSTRA DISCIPLINA CHE SI PRESTA A UNA VALUTAZIONE DA PARTE DI UNA GIURIA SONO ALL'ORDINE DEL GIORNO.
I COMMENTI PERSONALI A UN RISULTATO DIVENTANO MATERIA SANZIONATORIA QUANDO NON TENGONO CONTO DELLA SENSIBILITA' ALTRUI, QUINDI NON è NECESSARIO OFFENDERE VERBALMENTE PER DENIGRARE UNA PERSONA E IL SUO LAVORO.
ESEMPIO...CONFRONTO FOTOGRAFICO DIRETTO COMMENTANDO LA CONDIZIONE ALTRUI COME INSUFFICIENTE E NON IDONEA AL RISULTATO CONSEGUITO, O ANCORA PEGGIO ALLUDENDO A VANTAGGI, DOPING, SCORETTEZZA NELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA E ORGANIZZATIVA DEGLI EVENTI E COMPETIZIONI, ALLUSIONI SULLA COMPETENZA E ONESTA' DELLO STAFF AINBB.
TALI AFFERMAZIONI POSSONO DIVENTARE LESIVE E DISTORCERE LA VERITA' (rovinando la reputazione e il lavoro altrui) SE NON SONO ACCOMPAGNATI DA PROVE TANGIBILI.
PER TANTO SONO PERSEGUIBILI COME ATTEGGIAMENTI DIFAMATORI NEI CONFRONTI DELL'ATLETA O DI AINBB O DI CHI COLLABORA CON AINBB .
PROVVEDIMENTI SANZIONATORI
L’Atleta è altresì punibile, con la sospensione da sei mesi ad un anno o l’esclusione dalle
competizioni a vita, per eventuale comportamento scorretto o intemperanze avvenute durante o dopo la manifestazione.
La sospensione può avvenire anche a causa di scritti, immagini,(Social Media, Facebook) comportamenti che possano in qualche modo ledere o andare in contrasto con la filosofia AINBB o della dirigenza.
L’entità e l’applicazione di tale squalifica sarà decisa dal CD e dal comitato disciplinare.
Ogni eventuale contestazione dovrà essere presentata a titolo personale o dalla Palestra
associata al giudizio insindacabile della commissione disciplinare.
Il CD o il dirigente AINBB disporrà le misure da adottare volta per volta (resta la possibilità da parte dell'atleta, team, palestra, appasionato
di fare ricorso a tale decisione, entro e non oltre una settimana dalla consegna della comunicazione che avverrà tramite raccomandata), in caso il ricorso non venga accolto per insufficenza di prove la decisione da parte del CD o del presidente sarà insindacabile.
Si disporra' una sanzione una tantum per le persone che contraddicono i valori di AINBB.
In casi gravi o di ricorso continuo a pratiche che violano il Fair play e i valori accettati pacificamente da chi fà parte di AINBB si procedera con provvedimenti Legali .
FAIR PLAY
Per il bene di tutti da chi si prodiga nell'organizzazione a chi partecipa dando
tutto se stesso .
Molto spesso nell'eccessivo personalismo vengono dimenticati dei concetti
che fanno parte dell'etica sportiva e del rispetto reciproco, ricordiamo tutti
insieme che quando interveniamo senza rispettare il Fair Play per primi
roviniamo la nostra immagine e manchiamo di rispetto ai nostri avversari.
La più grande soddisfazione e vincere i nostri limiti siano essi fisici o
caratteriali.
Nel 1975 il C.I.F.P. (Comitato Internazionale Fair Play) pubblicò "La Carta del
Fair Play", un documento che racchiudeva i concetti fondamentali del fair
play. Questo documento è un decalogo internazionale dei nobili principi cui
chiunque pratichi lo sport dovrebbe ispirarsi. Qui di seguito i dieci punti su cui
esso si fonda:
1. Fare di ogni incontro sportivo, indipendentemente dalla posta e dalla
importanza della competizione, un momento privilegiato, una specie di festa;
2. conformarmi alle regole e allo spirito dello sport praticato;
3. rispettare i miei avversari come me stesso;
4. accettare le decisioni degli arbitri o dei giudici sportivi, sapendo che, come
me, hanno diritto all'errore, ma fanno tutto il possibile per non commetterlo;
5. evitare le cattiverie e le aggressioni nei miei atti, e mie parole o miei scritti;
6. non usare artifici o inganni per ottenere il successo;
7. rimanere degno della vittoria, così come nella sconfitta;
8. aiutare chiunque con la mia presenza, la mia esperienza e la mia
comprensione;
9. portare aiuto a ogni sportivo ferito o la cui vita sia in pericolo;
10. essere un vero ambasciatore dello sport, aiutando a far rispettare intorno
a me i principi suddetti.
TUTTI INSIEME VERSO NUOVI ORIZZONTI.
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